Artrite reumatoide: nuovo studio RESET-RA con neuromodulazione

Artrite reumatoide: nuovo studio RESET-RA con neuromodulazione -Credits: Freepik

L’artrite reumatoide è una patologia autoimmune cronica che interessa le articolazioni e può colpire anche altri organi vitali. Nonostante i recenti progressi delle terapie farmacologiche, molti pazienti purtroppo non ottengono benefici duraturi. Oggi, un nuovo approccio di neuromodulazione del nervo vago apre prospettive innovative, come dimostrano i primi risultati dello studio clinico RESET-RA.

Cos’è l’artrite reumatoide?

L’artrite reumatoide provoca dolore, gonfiore e rigidità alle articolazioni, ma può colpire anche altri organi e tessuti, tra cui: pelle, occhi, polmoni, cuore e vasi sanguigni. Si tratta di una patologia in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo, in particolare il rivestimento delle articolazioni, causando un’infiammazione persistente che nel tempo porta a danni ossei e deformità articolari. Tale patologia non va confusa con l’artrosi (osteoartrite): quest’ultima è dovuta all’usura delle articolazioni, mentre l’artrite reumatoide riguarda un processo autoimmune che colpisce simmetricamente le articolazioni e può avere conseguenze sistemiche.

Sintomi e complicanze

I sintomi tipici includono:

  • articolazioni dolenti, calde e gonfie
  • rigidità articolare mattutina che può durare oltre 45 minuti
  • stanchezza, febbre e perdita di appetito

Con il progredire della malattia, i sintomi si estendono a polsi, gomiti, anche, ginocchia e caviglie, colpendo spesso in modo simmetrico entrambi i lati del corpo. Per tale ragione, l’artrite reumatoide può causare complicanze gravi, tra cui:

  • osteoporosi (aumentata fragilità ossea)
  • noduli reumatoidi
  • sindrome di Sjögren secondaria (secchezza di occhi e bocca)
  • sindrome del tunnel carpale
  • problemi cardiaci e polmonari
  • linfoma e maggior rischio di infezioni

Queste manifestazioni la rendono una patologia complessa che richiede un approccio multidisciplinare.

Diversi stadi dell'artrite reumatoide, da destra (in salute) a sinistra (massimo grado) - Credits: Freepik
Diversi stadi dell’artrite reumatoide, da destra (in salute) a sinistra (massimo grado) – Credits: Freepik

Cause e fattori di rischio

Le cause esatte non sono ancora del tutto note, ma si ritiene che la malattia derivi dall’interazione di fattori genetici, ambientali e ormonali. Tra i principali fattori di rischio troviamo:

  • sesso femminile
  • età compresa tra i 30 e i 60 anni
  • familiarità per malattie autoimmuni
  • fumo di sigaretta
  • infezioni gengivali croniche (parodontite)
  • sovrappeso

I limiti delle terapie attuali

Grazie a farmaci innovativi, come i biologici e i DMARD mirati, il trattamento è notevolmente migliorato. Tuttavia, una parte significativa dei pazienti non risponde adeguatamente o sviluppa effetti collaterali, rendendo necessario lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.

La modulazione neuroimmunitaria: un approccio innovativo

Negli ultimi anni è emersa la possibilità di modulare l’infiammazione attraverso la stimolazione del nervo vago, che attiva il cosiddetto riflesso infiammatorio. Il dispositivo sviluppato da SetPoint Medical è miniaturizzato, viene impiantato sul nervo vago cervicale e invia ogni giorno impulsi elettrici della durata di un minuto, con l’obiettivo di ridurre l’attività immunitaria in eccesso senza ricorrere a farmaci. Si sono completate tutte le procedure di impianto senza complicazioni intraoperatorie, infezioni o revisioni chirurgiche. Non sono stati segnalati effetti avversi imprevisti del dispositivo. 

Sistema sviluppano per la modulazione neuroimmunitaria nei pazienti con artrite reumatoide - Credits: Bioelectronic Medicine
Sistema sviluppano per la modulazione neuroimmunitaria nei pazienti con artrite reumatoide – Credits: Bioelectronic Medicine

Maggiori dettagli sullo studio RESET-RA

Si è condotto il nuovo studio RESET-RA come studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, arruolando pazienti con artrite reumatoide moderata-grave resistenti ai farmaci convenzionali.

  • 60 pazienti hanno ricevuto l’impianto del dispositivo.
  • Una parte ha ricevuto stimolazione attiva, l’altra un placebo.
  • Nei primi 3 mesi di follow-up, l’impianto è risultato sicuro e ben tollerato.

Le complicanze osservate sono state rare e limitate a effetti transitori (come raucedine e alterazioni vocali dovute alla chirurgia). Il principale effetto collaterale, ossia la paresi delle corde vocali si è risolto dopo iniezioni con filler e logopedia. Invece, si è migliorata la raucedine prolungata con la logopedia, ma in alcuni casi è rimasta in forma lieve. Nessun evento grave ha richiesto l’interruzione dello studio.

Perché è importante?

I risultati preliminari confermano la sicurezza della neuromodulazione come strategia terapeutica. Se i dati raccolti mostreranno benefici concreti sulla riduzione dell’attività della malattia, questo approccio potrebbe rappresentare una svolta, offrendo ai pazienti una terapia innovativa, personalizzata e non farmacologica.

Riassunto grafico dello studio RESET-RA - Credits: Bioelectronic Medicine
Riassunto grafico dello studio RESET-RA – Credits: Bioelectronic Medicine

Conclusioni e prospettive future

L’artrite reumatoide rimane una delle principali malattie autoimmuni croniche, con un impatto significativo sulla qualità di vita e sulla salute generale. La modulazione neuroimmunitaria tramite dispositivi impiantabili si candida a diventare una nuova frontiera terapeutica, in grado di integrare o in alcuni casi sostituire i farmaci convenzionali. Il futuro della cura dell’artrite reumatoide potrebbe quindi risiedere non solo nella farmacologia, ma anche nella medicina bioelettronica, una disciplina in rapida espansione che mira a trattare le malattie croniche agendo sui circuiti nervosi che regolano l’immunità.

Fonti:

Non perderti le ultime news su BioMad Advance!

* Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Info sull’autore:

Esplora tutte le categorie:

Potrebbero anche interessarti:
Leucemia: casi in aumento e disuguaglianze globali - Credits: Magnific.com
Leucemia: casi in aumento e disuguaglianze globali

La leucemia continua a rappresentare una sfida rilevante per la salute pubblica globale. Tra il 1990 e il 2021, il numero di persone che convivono con questa patologia è aumentato del 28%, mentre il carico complessivo[…]

Lung-on-chip: un modello umano per studiare le prime fasi della tubercolosi - Credits: Magnific.com
Lung-on-chip: un modello umano per studiare le prime fasi della tubercolosi

Studiare come un’infezione si sviluppa nei suoi primi momenti è una delle sfide più importanti della ricerca biomedica. Nel caso della tubercolosi, comprendere le interazioni iniziali tra il batterio responsabile e le cellule polmonari può aiutare[…]

Tomografo a coerenza ottica OCT: alta risoluzione per la diagnostica oculare - Credits: Magnific.com
Tomografo a coerenza ottica (OCT): alta risoluzione per la diagnostica oculare

Il tomografo a coerenza ottica, conosciuto con la sigla OCT (Optical Coherence Tomography), è un dispositivo medico che permette di ottenere immagini dettagliate delle strutture oculari senza ricorrere a procedure invasive. Utilizzato soprattutto in oftalmologia, questo[…]

Stimolazione magnetica transcranica (TMS): funzionamento, applicazioni e sicurezza - Credits: Magnific.com
Stimolazione magnetica transcranica (TMS): funzionamento, applicazioni e sicurezza

La stimolazione magnetica transcranica, nota con la sigla TMS (Transcranial Magnetic Stimulation), è una tecnica di neuromodulazione non invasiva che utilizza campi magnetici per modulare l’attività delle cellule nervose del cervello. Questa tecnologia trova applicazione soprattutto[…]

Litotritore extracorporeo: tecnologia a onde d’urto contro i calcoli urinari - Credits: Magnific.com
Litotritore extracorporeo: tecnologia a onde d’urto contro i calcoli urinari

I calcoli renali sono una condizione piuttosto diffusa e possono provocare dolori anche molto intensi, soprattutto quando ostacolano il normale deflusso dell’urina. Quando non è sufficiente attendere la loro espulsione spontanea, la medicina dispone di diverse[…]

Apparecchio per emodialisi: funzionamento, componenti e sicurezza del dispositivo medico - Credits: Magnific.com
Apparecchio per emodialisi: funzionamento, componenti e sicurezza del dispositivo medico

Quando i reni non riescono più a eliminare adeguatamente le sostanze di scarto e i liquidi in eccesso, la medicina può ricorrere a trattamenti sostitutivi della funzione renale. Tra questi, l’emodialisi rappresenta una delle tecniche più[…]