Infertilità maschile: analisi stile di vita, ormoni e DNA dello sperma

Infertilità maschile: analisi stile di vita, ormoni e DNA dello sperma - Credits: Freepik

L’infertilità maschile è oggi un problema di salute pubblica in continua crescita, che riguarda fino al 50% dei casi di coppie infertili nel mondo. Nonostante se ne parli ancora poco, diversi fattori modificabili, come alimentazione, fumo, alcol e peso corporeo, giocano un ruolo determinante sulla qualità dello sperma e persino sull’integrità del DNA degli spermatozoi. Un recente studio condotto in India su 278 uomini tra i 21 e i 50 anni ha analizzato in modo approfondito la relazione tra abitudini di vita, profilo ormonale e qualità dello sperma, con risultati che fanno riflettere e che hanno un forte valore anche per la popolazione europea.

Età e frammentazione del DNA spermatico: un legame invisibile ma concreto

Secondo i ricercatori, l’età non influisce in modo significativo sui parametri classici dello sperma (come concentrazione o motilità), ma dopo i 40 anni aumenta in modo evidente la frammentazione del DNA spermatico (SDF).

La maggior parte dei casi di infertilità primaria (63,6%) e secondaria (63,8%) sono stati osservati nella fascia di età dai 31 ai 40 anni. L'infertilità primaria è più diffusa nel complesso (n = 173), con la maggior parte dei casi che si verificano nei gruppi di età più giovani, in particolare in quelli di età compresa tra 21 e 40 anni. Al contrario, l'infertilità secondaria (n = 105) è più comune tra gli uomini di età compresa tra 41-50 anni (29,5%), indicando un possibile effetto legato all'età sulla fertilità dopo un precedente concepimento - Credits: Oncoscience
La maggior parte dei casi di infertilità primaria (63,6%) e secondaria (63,8%) sono stati osservati nella fascia di età dai 31 ai 40 anni. L’infertilità primaria è più diffusa nel complesso (n = 173), con la maggior parte dei casi che si verificano nei gruppi di età più giovani, in particolare in quelli di età compresa tra 21 e 40 anni. Al contrario, l’infertilità secondaria (n = 105) è più comune tra gli uomini di età compresa tra 41-50 anni (29,5%), indicando un possibile effetto legato all’età sulla fertilità dopo un precedente concepimento – Credits: Oncoscience

Ciò significa che anche se un uomo più maturo presenta un numero e una motilità di spermatozoi nella norma, questi potrebbero avere un DNA più instabile, riducendo le probabilità di concepimento naturale o di successo nei trattamenti di fecondazione assistita.

Fumo, alcol e BMI: i principali nemici della fertilità

Lo studio ha mostrato una chiara correlazione tra consumo di tabacco, alcol e alterazioni del peso corporeo con una peggior qualità dello sperma.
Gli uomini fumatori o che consumano alcol in modo regolare presentano:

  • ridotta concentrazione e motilità spermatica,
  • morfologia anomala degli spermatozoi,
  • e livelli più alti di frammentazione del DNA.

In particolare, l’abuso di alcol è associato a un incremento significativo di SDF (frammentazione del DNA dello sperma), suggerendo che anche un consumo moderato, ma costante può compromettere la salute riproduttiva.

Il BMI (indice di massa corporea) si è rivelato un fattore chiave: sia gli uomini in sovrappeso che quelli sottopeso mostrano parametri seminali peggiori rispetto a chi ha un peso normale. L’eccesso di tessuto adiposo, infatti, può alterare la produzione ormonale e aumentare lo stress ossidativo, due meccanismi noti per danneggiare gli spermatozoi.

Calore e stress ossidativo: l’impatto dell’ambiente lavorativo

Un altro dato interessante riguarda l’esposizione al calore in ambito professionale. Gli uomini che lavorano in ambienti caldi o a contatto con fonti di calore costante (come forni industriali o officine) hanno livelli più elevati di frammentazione del DNA spermatico.
Il calore eccessivo nella zona genitale può aumentare la temperatura testicolare e compromettere la maturazione degli spermatozoi, riducendo la loro capacità fecondante.

Non è stata osservata alcuna associazione significativa tra attività fisica e parametri alterati dello sperma o SDF (p = 0,18); tuttavia, l'esposizione al calore professionale ha avuto un effetto significativo sulla SDF (p = 0,013). In particolare, il 61,9% degli uomini con esposizione al calore aveva livelli elevati di SDF rispetto al 46,9% degli uomini non esposti. Questi risultati suggeriscono che l'esposizione al calore ambientale può influenzare negativamente l'integrità del DNA dello sperma, influenzando potenzialmente la fertilità maschile - Credits: Oncoscience
Non è stata osservata alcuna associazione significativa tra attività fisica e parametri alterati dello sperma o SDF (p = 0,18); tuttavia, l’esposizione al calore professionale ha avuto un effetto significativo sulla SDF (p = 0,013). In particolare, il 61,9% degli uomini con esposizione al calore aveva livelli elevati di SDF rispetto al 46,9% degli uomini non esposti. Questi risultati suggeriscono che l’esposizione al calore ambientale può influenzare negativamente l’integrità del DNA dello sperma, influenzando potenzialmente la fertilità maschile – Credits: Oncoscience

Ormoni sotto osservazione: testosterone, prolattina e AMH

L’analisi ormonale ha evidenziato tre biomarcatori chiave per la salute riproduttiva maschile:

  1. Testosterone basso → associato a peggiori parametri seminali, anche se non direttamente a SDF.
  2. Prolattina elevata → collegata a una riduzione della qualità dello sperma, probabilmente per il suo effetto inibitorio sull’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi.
  3. Ormone antimulleriano (AMH) → un indicatore innovativo, correlato in modo significativo con la frammentazione del DNA. Livelli bassi di AMH potrebbero riflettere una disfunzione delle cellule di Sertoli, fondamentali per la maturazione degli spermatozoi.

Questi risultati suggeriscono che l’analisi ormonale dovrebbe diventare parte integrante della valutazione di infertilità maschile, insieme ai test seminali tradizionali e alla misurazione di SDF.

Dieta e fertilità: il ruolo degli antiossidanti

Sebbene la componente alimentare non fosse l’obiettivo principale dello studio, è emerso che gli uomini con un consumo regolare di frutta, verdura e latticini presentano in media parametri seminali migliori.
Gli antiossidanti naturali contenuti in frutta e verdura, come vitamina C, E, zinco e selenio, aiutano infatti a contrastare lo stress ossidativo, una delle principali cause di danno al DNA spermatico.

Frequenza di consumo di vari alimenti e bevande  - Credits: Oncoscience
Frequenza di consumo di vari alimenti e bevande – Credits: Oncoscience

Al contrario, l’assunzione frequente di cibi grigliati, affumicati o processati può introdurre sostanze tossiche come gli idrocarburi policiclici aromatici, noti per ridurre la motilità e aumentare i difetti morfologici degli spermatozoi.

Una visione integrata per la salute riproduttiva maschile

Nel complesso, il nuovo studio sottolinea che l’infertilità maschile non è solo una questione genetica o ormonale, ma il risultato di una complessa interazione tra stile di vita, ambiente e stato endocrino.

Un approccio diagnostico efficace dovrebbe quindi includere:

  • valutazione del BMI e delle abitudini quotidiane (fumo, alcol, lavoro, attività fisica);
  • profilo ormonale completo (FSH, LH, testosterone, prolattina, AMH);
  • analisi della frammentazione del DNA spermatico (SDF).

Questi elementi, integrati insieme, permettono di individuare precocemente le cause di infertilità e di impostare strategie personalizzate di prevenzione e trattamento.

Conclusioni e prospettive future

I risultati dello studio confermano che la fertilità maschile può essere migliorata attraverso semplici modifiche dello stile di vita: smettere di fumare, limitare l’alcol, mantenere un peso sano, seguire una dieta equilibrata e ridurre l’esposizione al calore. Un controllo ormonale periodico e la valutazione del DNA spermatico possono inoltre fornire informazioni preziose per chi desidera diventare padre, sia naturalmente che attraverso tecniche di procreazione assistita. La scienza è chiara: prendersi cura del proprio corpo significa anche prendersi cura della propria fertilità.

Fonti:

Non perderti le ultime news su BioMad Advance!

* Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Info sull’autore:

Esplora tutte le categorie:

Potrebbero anche interessarti:
Leucemia: casi in aumento e disuguaglianze globali - Credits: Magnific.com
Leucemia: casi in aumento e disuguaglianze globali

La leucemia continua a rappresentare una sfida rilevante per la salute pubblica globale. Tra il 1990 e il 2021, il numero di persone che convivono con questa patologia è aumentato del 28%, mentre il carico complessivo[…]

Lung-on-chip: un modello umano per studiare le prime fasi della tubercolosi - Credits: Magnific.com
Lung-on-chip: un modello umano per studiare le prime fasi della tubercolosi

Studiare come un’infezione si sviluppa nei suoi primi momenti è una delle sfide più importanti della ricerca biomedica. Nel caso della tubercolosi, comprendere le interazioni iniziali tra il batterio responsabile e le cellule polmonari può aiutare[…]

Tomografo a coerenza ottica OCT: alta risoluzione per la diagnostica oculare - Credits: Magnific.com
Tomografo a coerenza ottica (OCT): alta risoluzione per la diagnostica oculare

Il tomografo a coerenza ottica, conosciuto con la sigla OCT (Optical Coherence Tomography), è un dispositivo medico che permette di ottenere immagini dettagliate delle strutture oculari senza ricorrere a procedure invasive. Utilizzato soprattutto in oftalmologia, questo[…]

Stimolazione magnetica transcranica (TMS): funzionamento, applicazioni e sicurezza - Credits: Magnific.com
Stimolazione magnetica transcranica (TMS): funzionamento, applicazioni e sicurezza

La stimolazione magnetica transcranica, nota con la sigla TMS (Transcranial Magnetic Stimulation), è una tecnica di neuromodulazione non invasiva che utilizza campi magnetici per modulare l’attività delle cellule nervose del cervello. Questa tecnologia trova applicazione soprattutto[…]

Litotritore extracorporeo: tecnologia a onde d’urto contro i calcoli urinari - Credits: Magnific.com
Litotritore extracorporeo: tecnologia a onde d’urto contro i calcoli urinari

I calcoli renali sono una condizione piuttosto diffusa e possono provocare dolori anche molto intensi, soprattutto quando ostacolano il normale deflusso dell’urina. Quando non è sufficiente attendere la loro espulsione spontanea, la medicina dispone di diverse[…]

Apparecchio per emodialisi: funzionamento, componenti e sicurezza del dispositivo medico - Credits: Magnific.com
Apparecchio per emodialisi: funzionamento, componenti e sicurezza del dispositivo medico

Quando i reni non riescono più a eliminare adeguatamente le sostanze di scarto e i liquidi in eccesso, la medicina può ricorrere a trattamenti sostitutivi della funzione renale. Tra questi, l’emodialisi rappresenta una delle tecniche più[…]